La pasta, un alimento universale e sano

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La pasta, un alimento universale e sano

È uno dei capisaldi dell’identità culturale italiana, il piatto che non manca mai in tavola nelle più svariate occasioni, apprezzato praticamente da tutti.

Parliamo della pasta, energetica ma al tempo stesso leggeragustosa e versatile, adatta sia alle preparazioni più semplici che a quelle più elaborate. E forte elemento di aggregazione e di convivialità, che mette allegria e buonumore.

Tante le tipologie esistenti, in base al formato ad esempio, o alla superficie, tante le sue “declinazioni”, tali da “accontentare” qualsivoglia esigenza e preferenza.

In questa sede ci occupiamo, nello specifico, della pasta integrale, che entrata a pieno titolo nell’alimentazione di molte persone, è buona nonché preziosa alleata di chi tiene al proprio benessere e alla propria linea. Scopriamone dunque tutti gli aspetti positivi ed i benefici che essa arreca.

 

In particolare, la pasta integrale: le differenze con quella tradizionale

Consumata da molti italiani, la pasta integrale si ottiene da un impasto di semola integrale di grano duro ed acqua, dove con “integrale” si intende che la semola adoperata non è soggetta al procedimento di raffinazione previsto per ricavare la farina bianca.

E ciò vuol dire che la farina integrale “racchiude” al suo interno ogni componente del chicco, ossia crusca, endosperma e germe, fonti di importanti nutrienti per l’organismo, mentre quella bianca è formata essenzialmente da amidi.

Importante è tuttavia sottolineare che la semola non è l’unica farina da cui si ottiene la pasta integrale, potendo quest’ultima ricavarsi anche da altri cereali e farine (come quelle ottenute dal mais e dall’avena).

Spontaneo è chiedersi quali siano le differenze con la pasta tradizionale. Presto detto. Oltre al processo di lavorazione, la pasta integrale si contraddistingue per un contenuto superiore di fibre, un apporto proteico leggermente superioree una concentrazione di carboidrati minore. In quantità maggiori sono poi le vitamine (specie del gruppo B ed E) esali minerali (soprattutto ferro, potassio e magnesio). 

Dal punto di vista nutrizionale, invece, le calorie sono quasi le medesime100 grammi di pasta integrale contengono circa 330 Kcal, rispetto alle 353 Kcal presenti nella pasta bianca.

 

I benefici

È ricca di sostanze nutritive, in virtù della presenza in essa di tutte le componenti del grano, e indicata sia per un’alimentazione sana ed equilibrata, che per un regime dietetico.

Ma quali sono, nello specifico, i benefici della pasta integraleDiversi sono i punti a suo favore, che la rendono più salutare di quella tradizionale.

pochi lipidi innanzitutto, come pure la notevole presenza di fibre e di carboidrati complessi, senza dimenticare l’apporto di proteine vegetali più benefiche di quelle delle farine raffinate.

In particolare, il maggior volume delle fibre agevola lo smaltimento delle scorie e la motilità intestinale, facendo sì tra l’altro che si percepisca più sazietà. Con l’introduzione pertanto del consumo di pasta integrale in uno stile di vita sano, lontano dagli eccessi, le possibilità di prendere peso nel corso degli anni diminuiscono.

In considerazione del basso indice glicemico della tipologia di pasta in oggetto, inoltre, l’energia dei carboidrati è rilasciata gradualmente nel sangue, impedendo elevati livelli di insulina. Nociva, quest’ultima, non solo per i soggetti diabetici, ma praticamente per tutti, in quanto contribuisce all’accumulo dei grassi ed allo sviluppo delle malattie cardiovascolari.

La presenza della vitamina E, a cui abbiamo fatto precedentemente riferimento, costituisce infine un prezioso antiossidante con effetti anti-agementre appositi studi scientifici hanno rilevato che un maggior consumo di cereali integraliinsieme a frutta e verdura, possa incidere positivamente sulla prevenzione tumorale.

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