Il Caldaro: tipico di Porto Santo Stefano

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"Noi Santostefanesi siamo un popolo originale, coloriti, siamo gente di mare, pescatori da sempre. Quando i pescatori passavano più giorni per mare a pescare, e avanzavano pesci poveri, ecco che si preparavano il Caldaro. Il Caldaro da noi è una pentola grossa, ci si cucinava per diverse persone e i pescatori ci si cucinavano una bella zuppa di pesce, il Caldaro."

  • Costo:

    Alto
  • Difficoltà:

    Media
  • Preparazione:

    20 minuti
  • Cottura:

    135 minuti
  • Dosi:

    4 persone

Gli ingredienti:

pesce misto (gallinella
scorfano
tracina
San Pietro
cappone
pesce prete)
seppie fresche
cicale
qualche cozza
Olio q.b.
prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco
cipolla
due spicchi aglio
mezzo litro di brodo di pesce
peperoncino
circa gr.700 di salsa o di pezzetti di pomodoro.

La preparazione:

Pulire tutto il pesce. In un largo e grosso tegame versare olio, prezzemolo, cipolla tritati finemente, e gli spicchi di aglio. Soffriggere un poco e mettere la seppia tagliata a pezzi grossi, dopo poco versare il vino bianco e sfumare. Versare il pomodoro, passato o a pezzetti, far cuocere lentamente per circa un’ora, aggiungere le cicale e continuare la cottura per ancora una mezz’ora, aggiungendo per la cottura circa mezzo litro di brodo di pesce. A questo punto mettere il pesce in questo bel sugo in modo che stia largo, e soprattutto non va girato o toccato, il pesce si mette a seconda della consistenza e del tempo necessario per la cottura. Nel frattempo tostare il pane, strofinarlo di aglio e metterlo nei piatti. Versarvi sopra il pesce con molto sugo. Buon Caldaro!
 

Davide Lesti

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