Assaggi d'Italia: pizzelle morbide

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Proseguiamo con la nostra nuova e speciale rubrica, che vi permetterà di fare un viaggio tra i sapori d'Italia, oltre che tra i ricordi che i piatti tipici di ciascuna regione hanno il potere di evocare in chi ce li racconta.
Il vostro biglietto sarà il gusto, il “mezzo di trasporto” la lettura. Pronti per partire?

Il viaggio continua nella nostra bellissima terra, caratterizzata dal sapore inconfondibile degli arrosticini e delle pallotte casc e ov e dagli assaggi della tradizione: l'Abruzzo.

Oggi, il nostro viaggio continua a Guardiagrele (CH), in particolare nella piccola frazione di Caporosso, e, ancora una volta, la prelibatezza regionale di cui si parla è dolce: Roberta ci dà la sua versione di felicità, racchiusa in un dolce della tradizione regionale, che sembra diventare un vero e proprio "marchio di fabbrica" impresso nel cuore di tutte le nonne.

"Le pizzelle sono il modo in cui i miei nonni riescono a rendermi felice: nonostante a loro piacciano quelle più dure, perché le bagnano nel latte, nonna le fa sempre morbide, perché sa che io le preferisco così. Perciò, si tratta di un dolce che mi dà proprio l'idea di un gesto amorevole e tenero che solo i nonni fanno, rinunciando a qualcosa che piace a loro, per farla piacere di più a noi."

Un dolce che rende più speciali anche le assenze: si presenta perfetto per colmarle, perché è sempre lì, preparato dalla nonna e pronto per essere gustato ad ogni ritorno a casa, come se fosse la prima volta.

"Ricordo quando, da piccola, mi piaceva mangiare i quadratini separandoli prima. Oggi, pur studiando a Macerata, sono riuscita a trovare un pizzico di felicità "formato pizzella" anche lì: ho conosciuto un'anziana signora di origini abruzzesi, che, dopo un esame, mi ha regalato proprio un vassoio di pizzelle!"

E in quel dolce si nascondeva e si nasconde tutto il calore abruzzese, tutta la dolcezza di chi sa di poter trasmettere amore da mangiare.

"È come se un po' tutte le signore della nostra terra fossero delle nonne, con la stessa smania di dare amore e di dimostrare qualcosa con il cibo, che è la cosa più significativa: è nutrimento, è vita."

Anche questo assaggio d'Italia e d'Abruzzo si conclude qui. Ma è solo a sedicesima tappa del nostro viaggio: continuate a seguirci e correte a fare il prossimo biglietto!

Chiara Pirani

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